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Matrimonio

 

Matrimonio

Per avere valore in Italia il matrimonio celebrato all’estero deve essere trascritto presso l’ufficio di stato civile del Comune italiano competente.

In Svizzera, se uno dei nubendi è di sola cittadinanza italiana, le Autorità locali trasmettono d’ufficio a questo Consolato Generale l’atto di matrimonio. In caso di doppia cittadinanza (italiana-svizzera), gli interessati dovranno inoltrare via posta a questo Consolato Generale l’“Estratto dell’Atto di matrimonio” in originale, redatto su formulario internazionale (CIEC). Il documento sarà poi trasmesso al Comune di iscrizione AIRE.

 

Matrimonio in Svizzera

Il cittadino italiano regolarmente iscritto all’A.I.R.E., che intende contrarre matrimonio innanzi alle Autorità locali, non deve rivolgersi all’Ufficio consolare per richiedere le pubblicazioni di matrimonio, poiché queste non sono richieste dalle Autorità svizzere. (Art. 110 del D.P.R. 396/2000 che abroga il secondo comma art.115 del C.C. e Sentenza del Consiglio di Stato n. 3105/07).

La procedura matrimoniale è interamente sottoposta alla normativa locale, per cui sarà l’ufficiale dello stato civile svizzero ad indicare la documentazione e l’iter da seguire.

Le rappresentanze estere in Svizzera non possono esercitare funzioni di stato civile e pertanto non possono essere celebrati matrimoni consolari.

 

Matrimonio in Italia - Richiesta di pubblicazioni matrimoniali (art. 51, comma 1, del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396)

  1. I cittadini italiani entrambi residenti in questa Circoscrizione consolare che desiderano contrarre matrimonio in Italia devono fare richiesta di pubblicazioni di matrimonio a questo Consolato Generale.
  2. Nel caso in cui uno dei due nubendi risiede in Italia, la richiesta di pubblicazioni potrà essere presentata anche solo al Comune italiano di residenza. In tal caso le pubblicazioni di matrimonio saranno richieste dallo stesso Comune.
  3. Nel caso in cui uno dei due nubendi risiede in altra Circoscrizione consolare, le pubblicazioni saranno effettuate nelle rispettive Rappresentanze diplomatiche o consolari.

Le pubblicazioni matrimoniali saranno pubblicate sul sito web alla pagina Albo consolare - Pubblicazioni di matrimonio per un periodo di otto giorni consecutivi.

È possibile richiedere le pubblicazioni di matrimonio per posta ordinaria, posta elettronica ordinaria (statocivile.lugano@esteri.it) o certificata (con.lugano.anagrafe@cert.esteri.it) presentando o inviando la seguente documentazione:

     (1) formulario di richiesta di pubblicazioni di matrimonio;

     (2) fotocopia dei documenti d'identità dei nubendi;

E, nel caso in cui uno dei nubendi è cittadino straniero, la seguente documentazione:

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER IL NUBENDO DI CITTADINANZA STRANIERA

(3)

ATTO DI NASCITA

per i cittadini dei Paesi aderenti alla Convenzione di Vienna dell'8 settembre 1976:

Austria - Belgio - Bosnia e Erzegovina - Bulgaria - Capo Verde - Croazia - Estonia - Francia - Germania - Italia - Lituania - Lussemburgo - Macedonia – Moldova - Montenegro - Paesi Bassi - Polonia - Portogallo - Romania - Serbia - Slovenia - Spagna - SVIZZERA - Turchia

Estratto dell’atto di nascita internazionale su modello plurilingue in originale.

per i paesi aderenti alla Convenzione de L’Aia del 5 ottobre 1961:

Albania - Andorra - Antigua e Barbuda - Argentina - Armenia - Australia - Austria - Azerbaijan - Bahamas - Barbados - Bielorussia - Belgio - Belize - Bosnia-Erzegovina - Botswana - Brasile - Brunei-Darussalam - Bulgaria - Capo Verde- Cina (Hong Kong) - Cina (Macao) - Cipro - Colombia - Costa Rica - Croazia - Corea del Sud - Danimarca - Dominica - Ecuador - El Salvador - Estonia -Federazione Russa - Fiji - Finlandia - Francia - Georgia - Germania - Giappone - Gran Bretagna - Grecia - Grenada - Honduras - India - Irlanda - Islanda -Isole Cook - Isole Marshall - Israele - Italia - Kazakhstan - Kirghizistan - Lesotho - Lettonia - Liberia - Liechtenstein - Lituania - Lussemburgo - Macedonia - Malawi - Malta - Marocco - Mauritius - Messico - Moldova - Monaco - Mongolia - Montenegro - Namibia - Nuova Zelanda - Niue - Norvegia - Oman - Panama - Paesi Bassi - Perù - Polonia - Portogallo - Repubblica Ceca - Repubblica Dominicana - Romania - Saint Kitts and Nevis - Saint Lucia - Saint Vincent and the Grenadines - Samoa - San Marino - Sao Tome e Principe - Serbia - Seychelles - Slovacchia - Slovenia - Spagna - Sud Africa - Suriname - Svezia - Svizzera - Swaziland - Tonga - Trinidad e Tobago - Turchia - Ucraina - Ungheria - USA - Vanuatu - Venezuela

Atto/Estratto di nascita in originale con indicazione della maternità e paternità debitamente“apostillato
(timbro “Apostille”).

L’atto dovrà essere altresì tradotto con “certificato di conformità della traduzione” (timbro “per traduzione conforme”) da richiedere alla Rappresentanza diplomatica-consolare italiana territorialmente competente. In alternativa presso un Tribunale italiano.

per tutti gli altri Paesi -> Atto/Estratto di nascita in originale con indicazione
della maternità e paternità, debitamente legalizzato e tradotto presso la competente Rappresentanza diplomatica consolare italiana.

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"NULLA OSTA" MATRIMONIO

per i cittadini dei Paesi aderenti alla Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980:

Austria - Germania - Italia - Lussemburgo - Moldova - Paesi Bassi - Portogallo - Spagna - SVIZZERA - Turchia

Certificato di capacità matrimoniale in originale

per i paesi aderenti alla Convenzione di Londra del 7 giugno 1968:

Austria - Cipro - Francia - Germania - Grecia - Irlanda - Liechtenstein - Lussemburgo - Norvegia - Paesi Bassi - Polonia - Portogallo - Repubblica Ceca - Repubblica Moldova - Regno Unito - Romania - Spagna - Svezia - Svizzera - Turchia

Attestazione di assenza di impedimenti per contrarre matrimonio. L’attestazione può essere richiesta anche
alla competente Rappresentanza straniera in Italia.
per tutti gli altri Paesi -> Attestazione di assenza di impedimenti per contrarre matrimonio. L’attestazione può essere richiesta anche alla competente Rappresentanza straniera in Italia. In tal caso sarà necessaria, laddove previsto, la legalizzazione presso una Prefettura italiana.

 

Legalizzazione prefettizia
La "Legalizzazione" consiste nell'attestazione della qualità legale del Pubblico Ufficiale che ha apposto la propria firma su un documento (atti, copie ed estratti), nonché dell'autenticità della firma stessa.
La Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo provvede, per delega del Ministero degli Affari Esteri, alla legalizzazione delle firme su documenti da e per l'estero.
La Prefettura-U.T.G. legalizza:
•atti e documenti formati in Italia affinché abbiano valore all'estero;
•atti e documenti formati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente in Italia, affinché abbiano valore in Italia.
ATTENZIONE: La legalizzazione degli atti firmati dai Notai, dai Funzionari di Cancelleria e dagli Ufficiali Giudiziari è di competenza della Procura della Repubblica.
La legalizzazione delle firme non è necessaria per gli atti e i documenti rilasciati dalle seguenti Ambasciate e/o Consolati aderenti alla Convenzione Europea di Londra del 7 giugno 1968: Austria, Grecia, Malta, Portogallo, Svezia, Cipro, Irlanda, Norvegia, Regno Unito, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Turchia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Spagna.
I documenti formati o da valere negli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 devono essere sottoposti alla formalità della postilla c.d. "Apostille" (prevede un timbro speciale attestante l'autenticità del documento e la qualità legale dell''Autorità rilasciante), in luogo della legalizzazione.


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