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O.N.U. - 25 NOVEMBRE 2017 - GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Data:

27/11/2017


O.N.U. - 25 NOVEMBRE 2017 -  GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

La tutela e la promozione dei diritti delle donne e la lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza di genere sono temi prioritari dell’azione dell’Italia anche a livello internazionale. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Farnesina riafferma il proprio convinto impegno su questi temi.

L’azione dell’Italia è ispirata dalla convinzione che la promozione dell’empowerment delle donne e delle ragazze e la lotta alla violenza di genere siano strettamente legate. La violenza di genere, inibendo la capacità delle donne di godere dei propri diritti, rappresenta un forte ostacolo alla loro realizzazione e al loro empowerment. Allo stesso modo, la promozione dell’empowerment femminile, basandosi sul riconoscimento della soggettività politica, economica e sociale delle donne, aiuta a contrastare i fenomeni di violenza.

L’Italia è attivamente impegnata su questi temi, sia sul piano diplomatico-negoziale sia su quello della cooperazione allo sviluppo. Siamo in prima linea nelle campagne internazionali per l’eradicazione delle mutilazioni genitali femminili (MGF) e dei matrimoni precoci e forzati, in particolare promuovendo e partecipando attivamente ai negoziati sulle risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Diritti Umani dell’ONU e finanziando progetti di cooperazione allo sviluppo per porre fine a queste pratiche. L’Italia sostiene inoltre le iniziative internazionali per la prevenzione della violenza sessuale nelle situazioni di conflitto e di emergenza, tra cui la “Call to Action on Protection from Gender-Based Violence in Emergencies”. Il nostro Paese, da tempo impegnato anche nella promozione di una politica di tolleranza zero contro gli abusi e lo sfruttamento sessuale commessi dal personale militare e civile dispiegato nelle missioni di pace ONU, nel settembre scorso ha aderito al “Circle of Leadership” promosso dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres per contrastare tali fenomeni e firmato un Voluntary Compact, un impegno politico ad attuare misure volte a prevenirli e combatterli. Abbiamo anche contribuito al finanziamento del Fondo Fiduciario ONU a sostegno delle vittime di sfruttamento e abusi sessuali da parte di personale delle Nazioni Unite.

Abbiamo inoltre posto la protezione di donne e bambine in situazioni di conflitto e la promozione del ruolo delle donne nei processi di mediazione e prevenzione dei conflitti tra le priorità del mandato dell’Italia come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel 2017. In concreto, abbiamo inserito, nelle risoluzioni e nei documenti adottati dal Consiglio, inclusi i mandati delle missioni di mantenimento della pace, specifiche disposizioni che contribuiscano a far avanzare l’Agenda Donne, Pace e Sicurezza, la protezione dei civili in situazioni di conflitto e la prevenzione e contrasto di fenomeni di abuso e violenza sulle donne da parte del personale militare e civile ONU. Abbiamo inoltre lanciato, il 26 ottobre scorso la Rete delle donne mediatrici dell’area mediterranea (Mediterranean Women Mediators Network, MWMN), un progetto concreto, e di più lungo termine, a sostegno delle donne quali “attrici per la pace” nella regione Mediterranea, la cui pacificazione e stabilizzazione è cruciale per tutti.

Il tema dell’empowerment femminile è stato anche un pilastro della Presidenza Italiana del G7, che ha visto l’adozione al Vertice di Taormina della “Roadmap for a gender-responsive economic empowerment” e lo svolgimento del primo G7 Pari Opportunità.

Quanto alle attività di cooperazione allo sviluppo, il tema dell’uguaglianza di genere ed empowerment delle donne continua ad essere una priorità trasversale di tutti i progetti di cooperazione in aggiunta alle iniziative specifiche dedicate a donne, ragazze e minori, in linea con l’obiettivo di sviluppo sostenibile n.5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e con la rinnovata priorità di tale settore nel dibattito multilaterale sullo sviluppo. L’Italia ha accolto molto favorevolmente il lancio dell’iniziativa contro ogni forma di violenza contro le donne lanciata dall’Unione Europea in partnership con le Nazioni Unite (EU-UN Gender Initiative).

Campagna - Concept UNiTE

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Protecting and upholding the rights of women and promoting the fight against any form of discrimination and gender-based violence are Italy's priorities in the action it carries out, also at the international level. On the occasion of the International Day for the Elimination of Violence against Women, the Farnesina wishes to reaffirm its firm commitment to these issues.
Italy’s engagement rests on the belief that promoting the empowerment of women and girls and fighting against gender-based violence are deeply intertwined. By inhibiting the ability of women to enjoy their rights, gender-based violence represents a major hindrance on the road to their empowerment and fulfilment. Likewise, promoting the empowerment of women, based on the recognition of women as political, economic and social subjects, can help to counter violence against them.
Italy is actively engaged in this field, both at the diplomatic level and for development cooperation. We are on the forefront of international campaigns to eradicate female genital mutilation (FGM) and early and forced marriages. In particular, Italy has promoted and actively participated in talks on U.N. General Assembly and U.N. Human Rights Council resolutions. It has also financed development cooperation projects geared to put an end to these practices. Moreover, Italy supports international initiatives to prevent sexual violence in conflict and emergency situations, including the “Call to Action on Protection from Gender-Based Violence in Emergencies”. Italy has also long been committed to the promotion of a ‘zero tolerance’ policy against sexual abuses and exploitation perpetrated by military and civilian personnel deployed in U.N. peace missions. Last September, it joined the “Circle of Leadership” that the U.N. Secretary General Guterees has launched to counter such phenomena and has also signed the Voluntary Compact, a political commitment to implement measures designed to prevent and fight violence and abuse. We have also joined a roster of countries contributing to the Trust Fund in Support of the Victims of Sexual Exploitation and Abuse by U.N. personnel.
Protecting women and girls in conflict situations and promoting the role of women in processes of mediation and prevention of conflicts are high among the priorities that Italy has set for itself during its mandate as a member of the U.N. Security Council in 2017. Specifically, we have introduced provisions into Council resolutions and documents, including mandates of peace-keeping missions, which can contribute to the advancement of the Women, Peace and Security Agenda, protecting civilians in conflict situations and preventing and countering abuse and violence on women by U.N. military and civilian personnel. We also launched the Mediterranean Women Mediators Network, MWM, on 26 September. It is a concrete, long-term project designed to support women as ‘actors of peace’ in the Mediterranean region, whose pacification and stabilisation is of crucial importance for us all.
The empowerment of women has been a key-theme of the Italian G7 Presidency, which saw the adoption of a “Roadmap for a gender-responsive economic empowerment” at the Taormina Summit and the first G7 Ministerial Meeting on Equal Opportunities.
As regards development cooperation activities, the issue of gender equality and women’s empowerment continues to be a priority that cuts across all cooperation projects, integrating the specific initiatives for women, girls and minors, and is in line with SDG 5 of the U.N. 2030 Agenda and with the priority that this sector has found again in a multilateral development debate. Italy has welcomed the launching of the initiative against any form of violence against women, promoted by the European Union in partnership with the United Nations (EU-UN Gender Initiative).


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